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Venerdì 6 LUGLIO - Ultrasonografia Eg Check

Pubblicato il: 06/07/2018

Osteoporosi: Si combatte con la prevenzione
Affidabilità garantita
L’osteoporosi è una parola che deriva dal greco e significa “ossa porose”.
Si tratta di una malattia metabolica dello scheletro che produce ossa fragili, che si rompono
facilmente. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce “una malattia caratterizzata da
diminuzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo
tale da indurre aumentata fragilità con conseguente aumento del rischio di frattura”.
L’osteoporosi colpisce prevalentemente le donne in postmenopausa ed entrambi i sessi dopo i 65
anni. D’altra parte ci sono ormai prove scientifiche che dimostrano che i fattori che predispongono
all’osteoporosi possono insorgere molto più precocemente, nel periodo critico dell’infanzia
e dell’adolescenza, qualora non si raggiunga il livello ottimale di deposizione della massa ossea,
cioè non si raggiunge il picco di massa ossea ottimale.
Essere coscienti del rischio che si corre significa avere la
possibilità di adottare uno stile di vita, un’alimentazione o una
cura specifica che può impedire l’insorgenza della malattia o
attenuarne le conseguenze.
Il test viene eseguito con l’osteodensitometro Sonost 3000, un’apparecchiatura ad ultrasuoni
altamente precisa che dispone di una sonda autoposizionante. Fornisce un risultato preciso in 15
secondi, con sistema a secco.
L’esame per la prevenzione dell’osteoporosi avviene
mediante l’utilizzo di un apposito apparecchio, l’osteodensitometro,
che grazie alla misurazione della
resistenza agli ultrasuoni, nel calcagno, è in grado di
determinare il rischio di fratture dovute all’osteoporosi.
Si effettua sul calcagno perché è sensibilie ai cambiamenti
di natura fisiologica, patologica o indotta dai
farmaci, rispecchiando il metabolismo osseo sistemico.
Si tratta di un esame di facile esecuzione che deve avvenire
a piede nudo.
Il test per l’osteoporosi è consigliato:
• nelle donne in menopausa
• in tutti i soggetti (uomini e donne) dopo i 65 anni
• nei soggetti eccessivamente magri
• nei soggetti che fumano
• nei soggetti che hanno problemi di malassorbimento intestinale (celiachia, intolleranza
al lattosio, ecc.)
• nei soggetti che hanno una storia familiare di fratture
• nei soggetti che assumono farmaci che provocano danni alle ossa
• nei soggetti affetti da diabete mellito
• nei casi di menopausa precoce
• in caso di diminuzione della statura
• se si ha avuto una frattura conseguente a un trauma di scarsa entità
• in caso di cifosi accentuata (piegamento eccessivo della colonna vertebrale)
• in caso di amenorrea (mancanza di mestruazioni) prolungata ad esempio
nei soggetti affetti da anoressia e bulimia, ecc..
Come funziona l’esame?
L’esame per la prevenzione dell’osteoporosi avviene
mediante l’utilizzo di un apposito apparecchio, l’osteodensitometro,
che grazie alla misurazione della
resistenza agli ultrasuoni, nel calcagno, è in grado di
determinare il rischio di fratture dovute all’osteoporosi.
Si effettua sul calcagno perché è sensibilie ai cambiamenti
di natura fisiologica, patologica o indotta dai
farmaci, rispecchiando il metabolismo osseo sistemico.
Si tratta di un esame di facile esecuzione che deve avvenire
a piede nudo.
Quando non va fatto?
In via generale non è consigliabile sottoporsi
a questo esame se si hanno, sul calcagno

o sul piede, ferite o fratture.